Sempre più diffusa, affligge più di 800 milioni di persone
La malattia renale cronica"affligge il 10% della popolazione mondiale e interessa attualmente più di 800 milioni di individui. Sempre più diffusa, è fondamentale la sua diagnosi precoce e l’individuazione dei soggetti a rischio per modificare efficacemente sia lo stile di vita sia per attuare le terapie farmacologiche necessarie a contrastare la sua insorgenza e a rallentarne la sua progressione”.
La malattia renale cronica si associa ad un aumentato rischio cardiovascolare: uno studio ha dimostrato che un paziente con malattia renale cronica terminale, tra 25-35 anni d'età, presenta un rischio di mortalità cardiovascolare aumentato rispetto a un ultraottantacinquenne che non ne soffre. "Oltre alle complicanze cardiovascolari, tale condizione patologica induce alterazioni a carico del sistema nervoso.
"Con queste conoscenze in mano, ci si sta concentrando sull’utilizzo di molecole efficaci e sicure che abbiano come target questi elementi cellulari del sistema immunitario, nel contesto della neuro-infiammazione cronica di basso grado. Da tempo sono state identificate sostanze in grado di regolare i mastociti e la microglia.